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Questa sezione contiene i report di monitoraggio sullo stato di attuazione del Programma Operativo Regionale FSE per quanto attiene l'ambito del lavoro; in particolare le informazioni raccolte dall'APL riguardano l'attuazione degli interventi di supporto all'implementazione del sistema dei servizi pubblici per il lavoro, di politica attiva del lavoro rivolti alle persone in cerca di impiego, e di sostegno all'autoimprenditorialità, e la relativa dotazione finanziaria.

I rapporti di analisi sono organizzati in base al periodo di programmazione in cui sono state realizzate le attività, distinguendo tra programmazione 2000-2006, ormai conclusa, e 2007-2013 di cui è in attuazione il primo triennio 2007-2010.

In questo quadro, il sistema di monitoraggio mira a verificare la realizzazione degli obiettivi del POR previsti dai relativi atti di indirizzo regionale e recepiti dai programmi provinciali di attività e di spesa, e lo stato di utilizzo dei finanziamenti.

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I monitoraggi dei Centri per l’Impiego costituiscono uno degli strumenti conoscitivi di cui si avvale la Regione Piemonte allo scopo di valutare gli esiti delle Politiche Attive. La rilevazione presenta cadenza annuale e nel corso degli anni ha subito notevoli cambiamenti sia nelle modalità di acquisizione delle informazioni, sia nel contenuto delle stesse.

Infatti le informazioni acquisite e successivamente analizzate tengono conto della progressiva implementazione delle politiche finanziate dai fondi messi a disposizione dal POR, ad esempio la messa a norma delle sedi dei Centri, per renderle accessibili ai disabili, nei primi monitoraggi riceveva una attenzione che non trova più riscontro nelle ultime edizioni, essendo state adeguate le sedi. D’altro canto le nuove attività, quali ad esempio il marketing nei confronti delle imprese, hanno ricevuto maggiore attenzione. Anche lo strumento di rilevazione ha subito negli anni dei cambiamenti passando dai questionari somministrati ad ogni Centro all’utilizzo delle informazioni acquisibili dal SILP (Sistem Informativo Lavoro Piemonte). L’evoluzione delle modalità di acquisizione delle informazioni garantisce una maggiore uniformità dei dati che rende eventuali confronti più affidabili.

Ovviamente gli ambiti conoscitivi non sono tutti riconducibili ai dati informatizzati e quindi sussiste ancora la necessita di alcune rilevazioni dirette quali, ad esempio quelle relative agli operatori dei Centri.

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Monitorare significa osservare nel tempo un fenomeno. Vuol dire raccogliere, organizzare, elaborare organicamente le informazioni ricavate, comunicare e diffondere i risultati ponendo l'attenzione sui problemi emersi da affrontare in futuro.

In questa sezione i rapporti di monitoraggio descrivono le attività di orientamento rivolte ai giovani in Piemonte finanziate da Atti di Indirizzo regionali aventi come obiettivo di realizzare "Azioni di Orientamento finalizzate all'assolvimento dell'obbligo di istruzione e all'occupabilità".

Tali direttive si ispirano agli obiettivi rilanciati dalla strategia di Lisbona che puntano nello specifico all'abbassamento del tasso di dispersione scolastica e formativa e all'innalzamento di quello dell'istruzione attraverso interventi di natura sia preventiva che curativa.

La gestione e l'erogazione di tali azioni sono affidate alle Province che in base ad una propria strategia decisionale, nel rispetto delle proprie peculiarità territoriali decide se esercitarle direttamente attraverso i propri servizi oppure affidandole in toto od in parte a soggetti attuatori terzi nel rispetto delle procedure di evidenza pubblica previste dalle disposizioni e dalle normative vigenti.

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In questa sezione sono raccolti i rapporti di ricerca, monitoraggio e valutazione elaborati dall’Agenzia Piemonte Lavoro a supporto del settore regionale Promozione e sviluppo dell’imprenditorialità e della cooperazione che ha competenze anche sulle politiche di pari opportunità e su proposta delle Consigliere di Parità regionale.

L'attività di Monitoraggio è stata scelta quale strumento di valutazione della fase attuativa degli interventi cofinanziati dai Fondi Strutturali , nazionali e o territoriali.

L'obiettivo dell’analisi è stato quello di verificare gli effetti degli interventi progettuali analizzati sulla priorità trasversale delle pari opportunità, così da permettere approfondimenti mirati in materia di genere e soprattutto fornire un valore aggiunto ai sistemi di programmazione regionale con particolare attenzione all’individuazione degli elementi di trasferibilità degli interventi realizzati nel territorio quali buone prassi.

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In questa sezione vengono raccolti i rapporti di monitoraggio realizzati ai sensi del comma 6, articolo 6 della L.R.34/08 relativamente alla richiesta di assistenza tecnica da parte di Enti pubblici e loro associazioni , per la progettazione, valutazione di programmi e di interventi connessi alle politiche ed ai servizi per il lavoro.

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In questa sezione sono disponibili dati e report sul mercato del lavoro, sia in territorio piemontese che relativamente ad altre realtà regionali.

 

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TIROCINI

Il tirocinio è una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra un soggetto ospitante e il tirocinante allo scopo di favorirne l'arricchimento del bagaglio di conoscenze, l'acquisizione di competenze professionali e l'inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un periodo di orientamento al lavoro e di formazione in situazione che non si configura come un rapporto di lavoro. Il limite di età minimo per svolgere un tirocinio è di 16 anni.

 

ATTIVAZIONE TIROCINIO

Per poter attivare un tirocinio è necessario l’incontro fra tre soggetti: un ente promotore, un’azienda ospitante e il tirocinante. Il tirocinio è attivato sulla base di una convenzione e di un progetto formativo specifico.

Possono richiedere l’attivazione di un tirocinio tutti i datori pubblici e privati, nel rispetto dei limiti previsti in relazione al numero dei dipendenti. E’ necessaria una Convenzione con un ente promotore, che garantisce la regolarità del tirocinio.

La convenzione è un documento che disciplina i rapporti di collaborazione e reciproci impegni tra i due soggetti (promotore e ospitante) per l'attivazione di uno o più tirocini. I soggetti promotori e i soggetti ospitanti pubblici e privati devono stipulare una convenzione sulla base delle disposizioni e dei modelli regionali La convenzione deve essere sottoscritta da entrambe le parti, datata e registrata con protocollo del soggetto promotore prima di accedere alla successive fasi. Il soggetto promotore è tenuto a conservare la copia originale della convenzione.

Trasmissione della COB
Dovrà essere effettuata a cura del soggetto ospitante (o di un suo delegato), utilizzando gli usuali canali amministrativi (GECO). Deve essere indicata la DATA DI EFFETTIVO AVVIO del tirocinio.

Portale Tirocini per la definizione del progetto formativo.
Deve essere effettuata sul Portale al link www.sistemapiemonte.it Dalle sezioni Lavoro o Formazione Professionale si potrà accedere all'applicativo Gestione Tirocinio. Per l’abilitazione al Portale Tirocini si rimanda al sito della Regione http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/tirocini.htm

Il progetto formativo include i seguenti elementi essenziali:

  • anagrafica
  • elementi descrittivi del tirocinio
  • specifiche del progetto formativo con individuazione della figura professionale di riferimento
  • diritti e doveri delle parti coinvolte nel progetto di tirocinio

Il progetto formativo dovrà essere stampato, sottoscritto da soggetto promotore, ospitante e del tirocinante e conservato a cura del soggetto promotore.

Gli  Enti  Promotori che possono attivare tirocini:

  • CPI
  • Università e ist. di istruzione universitaria (statali/non statali) abilitati al rilascio di titoli accademici
  • Istituzioni scolastiche
  • Soggetti pubblici/privati, accreditati dalla RP alla gestione dei SpL
  • Soggetti accreditati dalla RP per l'erogazione di servizi di FP e O
  • Soggetti autorizzati a livello nazionale ai sensi del Dlgs 276/03
  • Comunità terapeutico−riabilitative e cooperative sociali (iscritte negli elenchi regionali); enti gestori istituzionali delle attività socio−assistenziali, solo per i propri utenti.
  • ASL
  • Comuni, camere di commercio, associazioni ed enti autorizzati all'esercizio di funzioni di intermediazione
  • Enti bilaterali
  • Agenzie ed enti in house del MLPS

Indennità di partecipazione

È prevista un'indennità di partecipazione minima mensile di € 300,00 lordi corrispondente all'impegno massimo di 20 ore settimanali. Tale importo aumenta proporzionalmente in relazione ll'impegno del tirocinante fino a un massimo di 40 ore settimanali, in coerenza con gli obiettivi del progetto formativo, corrispondente a un'indennità di partecipazione minima mensile pari a € 600,00 lordi.

 

TIROCINI EXTRACURRICULARI (DGR. 74-5911 del 03/06/2013)

1. Tirocinio formativo e di orientamento.

E' finalizzato ad agevolare le scelte professionali dei giovani mediante un'esperienza formativa a diretto contatto con il mondo del lavoro. I destinatari sono i giovani che hanno conseguito un titolo di studio entro e non oltre 12 mesi. Durata massima: 6 mesi (proroghe comprese).

2. Tirocinio di inserimento/reinserimento al lavoro.

E' finalizzato a percorsi di inserimento/reinserimento nel mondo del lavoro ed è rivolto a persone inoccupate e disoccupate (anche in mobilità o percettori di Aspi). Durata massima: 6 mesi (proroghe comprese)

3. Tirocinio per disabili, svantaggiati, particolarmente svantaggiati.

E' finalizzato a percorsi formativi e di orientamento e di inserimento/reinserimento. Durata massima: disabili 24 mesi; svantaggiati e particolarmente svantaggiati 12 mesi (proroghe comprese).

 

 I TIROCINI DI INCLUSIONE SOCIALE (DGR 42-7397 del 7/4/2014 e s.m.i)

 Sono percorsi di orientamento, formazione e inserimento o reinserimento lavorativo, finalizzati a sostenere l’inclusione sociale, l’autonomia e la riabilitazione di persone prese in carico dal servizio sociale professionale e dai servizi sanitari competenti.

 La DGR 42-7397 del 7/4/2014 - Tirocini formativi e di orientamento, tirocini di inserimento/reinserimento. Approvazione delle 'Disposizioni attuative della disciplina in deroga a favore delle persone disabili, svantaggiate, particolarmente svantaggiate, richiedenti asilo e di protezione internazionale e umanitaria' è stata revisionata ed integrata dalla DGR 28-2527 del 30/11/2015 in attuazione delle Linee guida del 22/1/2015.

 Al fine di facilitare la consultazione e applicazione di entrambe le delibere è stato pubblicato sul sito regionale il Testo Unico Coordinato

 http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/dwd/tirocini/2017/TestoUnicoCoordinato.pdf

 
ASPETTI PRINCIPALI A RIGUARDO DEL TIROCINIO DI INCLUSIONE SOCIALE

Destinatari

  1. i soggetti con disabilità non computati ai fini dell’adempimento all’obbligo di assunzione di cui all’art. 3 della L. 68/99;

  2. i soggetti svantaggiati ai sensi della legge 381/91, compresi i condannati in condizione di detenzione o ammessi a misure alternative di detenzione, nei limiti stabiliti della vigente legislazione penitenziaria;

  3. i soggetti inseriti nei programmi di assistenza ai sensi del Dlgs. n. 24 del 4 marzo 2014 a favoredelle vittime della tratta;

  4. i soggetti vittime di violenza e di grave sfruttamento inseriti nei programmi di assistenza e integrazione sociale ai sensi dell’art. 18 del Dlgs.286/1998;

  5. Rom, Sinti e Caminanti (RSC) in attuazione della comunicazione della Commissione Europea 173/2011;

  6. senza fissa dimora;

  7. ex-detenuti che hanno terminato di scontare la pena da non oltre cinque anni dalla fine della detenzione, ai sensi della L.R. 34/2008, art. 33.

  8. i soggetti titolari di permesso di soggiorno rilasciato per motivi umanitari di cui all’art. 5, comma 6 del Dlgs 286/1998;

  9. i richiedenti protezione internazionale e i titolari di status di rifugiato e di protezione sussidiaria di cui all’art. 2, comma 1, lett. e) e g) del Dlgs. 25/2008;

  10. i richiedenti asilo come definiti dal DPR n. 303/2004;

  11. soggetti svantaggiati che richiedono interventi personalizzati di valutazione, consulenza,orientamento ai fini dell’inclusione socio-lavorativa.

 

Proroga o ripetibilità

Il tirocinio d’inclusione sociale è ripetibile presso lo stesso Soggetto ospitante anche con progetto formativo identico e in caso d’interruzione, purchè venga rispettata la durata massima prevista dalla norma.

Nel caso di proroga o ripetibilità  l’Ente promotore deve acquisire il parere  favorevole del servizio pubblico competente se i tirocinanti rientrano nel target  di cui alle lett. a), b), c), d), e), f), g).

Invece per i tirocinanti di cui alle lettere h), i), j) è necessaria la relazione dei tutor che evidenzi l'opportunità della prosecuzione o reiterazione del periodo formativo. 

Durata

  • 24 mesi per i soggetti disabili, prorogabili per ulteriori 24 mesi.
  • 12 mesi per tutti gli altri soggetti, prorogabili per ulteriori 12 mesi.

Indennità di partecipazione

È prevista un’indennità minima di partecipazione, pari a 3,40 euro/ora per la durata complessiva del tirocinio.

Caricamento delle informazioni inerenti tali tirocini sul Portale tirocini

Ai sensi dell’art.2 comma 2 del Testo Unico Coordinato i destinatari di cui al comma 1, lett. a)-b)-c)-e) -f) -g) – k) , al momento di attivazione del tirocinio, devono essere già in carico ad un servizio pubblico competente, responsabile del percorso terapeutico e/o riabilitativo e/o di inclusione sociale. Sul portale tirocini, indicando la DGR 42 – 7397, si aprirà un campo obbligatorio in cui viene richiesta la denominazione del soggetto attuatore ossia il servizio pubblico competente sopra citato.

Invece per gli altri destinatari che non necessariamente sono presi in carico da un servizio pubblico competente lett.  d)-  h) - i)-  J), sul Portale tirocini al campo obbligatorio, in cui viene richiesta la denominazione del soggetto attuatore, dovrà essere indicata, per quanto riguarda la lettera d) il nome dei  soggetti o delle  Associazioni richiamate all'art. 2 comma 4; per quanto riguarda le lettere h), i) e j)  il nome dell’Autorità competente prevista dal comma 5 dell'art. 2.

Art.5 del Testo Unico Coordinato

Tale articolo precisa, ai sensi dell’ art. 11 del Testo Unico Coordinato, che per quanto riguarda i tirocini in favore di persone con disabilità che consentono al soggetto ospitante di assolvere all’obbligo di assunzione previsto all’art. 3 della l. n. 68 del 1999 non si applica la disciplina prevista dalla presente delibera. A questi tirocini si applica la DGR 74-5911 del 3 giugno 2013.

La convenzione per i tirocini d’inclusione è stata aggiornata ai sensi delle nuova normativa

http://www.regione.piemonte.it/governo/bollettino/abbonati/2017/06/attach/dda1500000055_490.pdf

 

TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO (DGR 19-4575 del 16/1/2017)

Sono tirocini promossi durante la sospensione estiva delle attività didattiche a favore di un adolescente o di un giovane, regolarmente iscritto ad un ciclo di studi o ad un percorso formativo, per agevolare la scelta professionale, in coerenza con il percorso di studi frequentato.
Sono esclusi da questa disciplina i tirocini curriculari previsti dai piani di studio e/o formativi, come quelli svolti nell’ambito dell’Alternanza Scuola Lavoro di cui alla Legge n. 107/2015.

La normativa sui Tirocini Estivi è stata modificata con DGR n. 19-4575 del 16/1/2017

“L.R. 34/08 art. 39. Approvazione della disciplina regionale in materia di tirocini estivi di orientamento e revoca della sezione B dell’Allegato 1 della DGR 74-5911 del 3/6/2013”.

La modifica rilevante riguarda i Soggetti Promotori che sono solo più quelli che attivano percorsi di studio/formazione in riferimento ai propri studenti:

  1. le istituzioni scolastiche statali e paritarie;

  2. le università e gli istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici, nonché le altre istituzioni di alta formazione che rilasciano titoli riconosciuti a livello nazionale ed europeo;

  3. le agenzie formative accreditate per la formazione presso la Regione Piemonte.

Destinatari: adolescenti tra i 16 e 18 anni e giovani tra i 18 e 25 anni compiuti regolarmente iscritti ad un ciclo di studi di ogni ordine e grado, compresi stranieri comunitari ed extracomunitari residenti e/o domiciliati in Italia. Possono accedervi anche gli adolescenti che non hanno compiuto i 16 anni se iscritti al 3° anno scolastico

Durata: massimo 3 mesi, coincidenti con il periodo di vacanza estiva (proroghe comprese).

Indennità
Il tirocinio estivo prevede il riconoscimento di un rimborso a copertura delle spese di trasporto e di mensa, dietro presentazione di giustificativi nella misura massima di un importo pari a € 200,00 mensili.

I tirocini sono regolati da apposite convenzioni, stipulate tra il soggetto promotore e il soggetto ospitante. Alla convenzione, che può comprendere più tirocini, deve essere allegato un progetto di orientamento per ogni tirocinio sottoscritto anche dal tirocinante.
La convenzione e il progetto formativo di orientamento devono essere redatti secondo i modelli approvati con apposito provvedimento della Regione.

I tirocini estivi di orientamento non sono soggetti alla comunicazione obbligatoria ai sensi DM del 30 ottobre 2007.

Il soggetto promotore ha l’obbligo di comunicare in via preventiva l’avvio del tirocinio entro i 5 giorni precedenti l’inizio dello stesso, inviando via pec agli Uffici regionali competenti la documentazione relativa alla convenzione e progetto formativo di orientamento. Indirizzo PEC: coesionesociale@cert.regione.piemonte.it

Entro il 31/10 di ogni anno deve essere inviato alla casella di posta tirocini@regione.piemonte.it il file di excel riepilogativo. (File monitoraggio tirocini estivi)

 

TIROCINI PER PERSONE STRANIERE RESIDENTI ALL’ESTERO EXTRA UE

Decreto Ministeriale 22 marzo 2006 _  DGR 30-1094 del 23/02/2015

Le persone straniere residenti all’estero, in Paesi non compresi nell’Unione Europea, possono svolgere tirocini formativi e di orientamento. Questo genere di tirocinio è finalizzato al completamento di un percorso di formazione professionale iniziato nel paese di origine.

Destinatari: persone straniere residenti all'estero (fuori dalla UE) che attestano un percorso di formazione da completare con il tirocinio in Italia, inclusi disoccupati e inoccupati.

Durata: massimo 12 mesi (proroghe comprese).

Indennità di partecipazione e mezzi di sussistenza: deve essere corrisposta un’indennità di partecipazione secondo le disposizioni in materia di tirocini previste dalla DGR 74-5911 del 3/6/2013. Il soggetto ospitante ha l’obbligo di fornire al tirocinante alloggio e vitto adeguati, secondo la regolamentazione nazionale. Le spese di vitto e alloggio sono escluse dal calcolo dell’indennità di partecipazione stabilita dalla normativa regionale.

Attivazione del tirocinio. Convenzione e progetto formativo devono essere redatti tassativamente secondo i modelli regionali approvati e inviati via posta, ai fini dell’apposizione del visto sul progetto formativo, a: Direzione Coesione Sociale, Settore Politiche del Lavoro, via Magenta 12, 10128 Torino.

Comunicazioni obbligatorie. I tirocini sono soggetti alla comunicazione obbligatoria, per via telematica, da parte del soggetto ospitante. Il tirocinio deve essere attivato entro 15 giorni dalla data di richiesta del permesso di soggiorno.

Sul sito della regione, nella sezione tirocini al seguente http://www.regione.piemonte.it/lavoro/politiche/tirocini.htm e cliccando poi sulla voce Tirocini per persone straniere residenti all’estero extra UE. DGR n. 30-1094 del 23 febbraio 2015, si trova l’elenco dei documenti che devono essere inviati in quattro copie ai fini dell’ammissibilità della domanda, nonché il modello di Relazione finale che al termine del tirocinio il soggetto promotore deve presentare agli uffici regionali.

 

 

ULTERIORI AVVERTENZE

Per ulteriori informazioni sulla normativa, sulle FAQ o sul funzionamento del Portale si riporta il link al sito della Regione Piemonte: Regione Piemonte - Politiche attive del lavoro - Tirocini

Per l'invio on line della comunicazione di avvio dei tirocini si riporta il link seguente: Regione Piemonte - Gestione on line comunicazioni obbligatorie

Per l'utilizzo del Portale tirocini è possibile collegarsi al sito www.sistemapiemonte.it e accedere all'applicativo Gestione Tirocinio attraverso le pagine Lavoro o Formazione Professionale.

Nella sezione Documentazione troverete tutti gli atti inerenti la normativa in materia attuale e pregressa.
Nella sezione Modulistica troverete i facsimili dei modelli di convenzione e progetto formativo per le diverse tipologie di tirocinio.

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Studi e Ricerche è una funzione di approfondimento richiesta dal committente istituzionale sulle tematiche riguardanti le politiche attive del lavoro. Non fotografa la realtà ma indaga in profondità i sistemi del lavoro e della formazione professionale.
Non si limita a descrivere ciò che si osserva, ma tenta di spiegare ed interpretare. Non si descrive dunque ciò che accade ma ci si chiede perché accade.

L'approccio nasce e rimane complementare (quanti-qualitativo). A seconda della strategia (standard- non standard) decisa dai Gruppi di Ricerca si utilizzano le tecniche più idonee (quantitative e /o qualitative). Sofware statistici avanzati permettono l'utilizzo anche di tecniche multivariate. Nel disegno della ricerca condiviso si formulano ipotesi, si studiano i campionamenti per poi analizzare dati ed informazioni per produrre i rapporti.

Le Ricerche sono di tipo confermativo o di tipo esplorativo. Si analizzano i dati e si chiedono conferme sui risultati ottenuti attraverso testimoni privilegiati, si aprono confronti per approfondire gli argomenti.L'accesso ai sistemi informativi del lavoro e della formazione i cui dati sono di proprietà della Regione e delle Province vengono sistematicamente sottoposti al parere degli esperti.

La costruzione di reti di persone intorno ai temi trattati ci consente uno scambio di informazioni e metodologie per migliorarci con l'augurio che il nostro forum allarghi ulteriormente il numero dei soggetti competenti e disponibili ad interloquire con noi.

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Contributi volti a sostenere lo sviluppo di progetti per diffondere la cultura di parità e di non discriminazione nel mondo del lavoro e nel sistema educativo, attraverso l’utilizzo di metodologie e strumenti non tradizionali (animazioni teatrali, audiovisivi, social network, ecc.), in grado di veicolare in maniera efficace i messaggi proposti al fine di favorire il cambiamento culturale.

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LA MANIFESTAZIONE

IOLAVORO è la più grande job fair italiana dedicata all'incontro tra domanda e offerta di lavoro. Nata nel 2005 con l'obiettivo di reclutare personale per l'organizzazione dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, IOLAVORO si è affermata negli anni come esperienza di successo, diventando da un lato un'importante occasione per sostenere e favorire giovani e meno giovani nell'orientamento e nell'ingresso/reingresso nel mercato del lavoro, sia in ambito nazionale che internazionale; dall'altro una vetrina in più per le imprese per presentare le proprie vacancies e poter incontrare, selezionare e colloquiare più candidati nello stesso luogo.

Inizialmente legata ai soli settori turistico-alberghiero, ristorazione e benessere, dopo il successo riscontrato negli anni, nel 2012 ha ampliato il ventaglio di riferimento introducendo inizialmente anche grande distribuzione, commercio, agroalimentare e green job per poi passare negli ultimi anni a coinvolgere tutti i settori indifferentemente.

La manifestazione è finanziata con fondi europei FSE ed è promossa dalla Regione Piemonte e organizzata dall'Agenzia Piemonte Lavoro in collaborazione con vari soggetti istituzionali del territorio piemontese e transfrontalieri quali Centri per l'impiego piemontesi, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Agenzia Liguria Lavoro, Pôle Emploi-Rhône-Alpes, rete Eures (Servizi Europei per l'Impiego) ma anche istituzioni nazionali quali Ministero del Lavoro, Ministero della Difesa, Italia Lavoro, Inps e Agenzia delle Entrate .

IOLAVORO si svolge ogni anno con una doppia edizione regionale, la prima primaverile ed a seguire quella autunnale. A partire dal 2014, vista l'elevata affluenza di visitatori ai due appuntamenti regionali, si è provato a moltiplicare la presenza dell'evento sul territorio piemontese, con un ampio programma di edizioni territoriali, proseguite poi anche nel corso del 2015. Queste le edizioni 2014-2015:

- Pinerolo: 15-16 maggio 2014
- Agliè: 6-7 giugno 2014
- Crevoladossola: 27-28 novembre 2014
- Vercelli: 14-15 maggio 2015
- Alessandria: 10-11 giugno 2015
- Chivasso: 29 settembre 2015
- Nichelino: 29 settembre 2015
- Ivrea: 30 settembre 2015
- Ciriè: 1-2 ottobre 2015
- Chieri: 2 ottobre 2015
- Savigliano: 2 ottobre 2015
- Novara: 6 novembre 2015
- Pinerolo: 19-20 novembre 2015

IL FOLLOW UP

ll follow up occupazionale di IOLAVORO, viene effettuato nei quattro mesi successivi ad ognuna delle due edizioni regionali annuali (primaverile e autunnale). Successivamente all'organizzazione delle edizioni territoriali del 2014 e 2015, sono stati prodotti dati e report riferiti anche a questi appuntamenti.
L'analisi dei dati viene svolta partendo dall'archivio dei partecipanti e dal loro codice fiscale, verificando l'esistenza di eventuali successivi inserimenti nel mercato del lavoro, attraverso l'incrocio con le informazioni di assunzioni, cessazioni, proroghe o trasformazioni dei rapporti di lavoro, reperibili dal Silp, l'applicativo informatico che raccoglie i dati delle Comunicazioni obbligatorie on line che i datori di lavoro sono tenuti ad effettuare. I report prodotti prendono in considerazione pertanto solo il lavoro dipendente e attivato sul territorio italiano, mentre non è possibile al contrario rintracciare le eventuali aperture di attività in proprio (P.IVA) o i contratti di lavoro attivati all'estero.

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RIATTIVO

Il “Programma di interventi straordinari a sostegno di imprese e lavoratori dei settori tessile, dell’ITC applicato e delle lavorazioni meccaniche” Riattivo è un programma regionale approvato alla fine del 2011 (D.G.R. n. 20-3100) che prevede due linee di intervento, la prima coinvolge i lavoratori colpiti dalla crisi economica e la seconda mira ad interventi a sostegno della competitività delle imprese e dell’incremento del’occupazione.

Fra gli interventi riguardanti la prima linea di intervento, rientrano l’Azione 1a “Servizi di ricollocazione” e l’Azione 1b “Percorsi formativi per il lavoro”; a riguardo di queste due azioni l’Agenzia Piemonte Lavoro ha condotto delle analisi di valutazione e monitoraggio, in collaborazione con soggetti esterni.

 

GARANZIA GIOVANI PIEMONTE

La Garanzia Giovani Piemonte (GGP) è stato un progetto straordinario di politica attiva del lavoro attivato in Piemonte a partire dal 2014. Destinato a giovani disoccupati tra i 15 e i 29 anni che non fossero iscritti a percorsi di studi o formazione e non fossero coinvolti in altre iniziative offerte dai servizi del territorio, si poneva l’obiettivo di erogare servizi di orientamento ed offrire un’opportunità di tirocinio, lavoro o formazione. I soggetti attuatori sono stati i centri per l’impiego e gli operatori accreditati per l’erogazione sia dei servizi per il lavoro che alla formazione. Gli operatori dopo aver aderito al Programma pubblicavano sul Portale GGP delle opportunità di lavoro, tirocinio o formazione finalizzata, che venivano visualizzate da quei giovani iscritti anch’essi al Portale.

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