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1- RIATTIVO RSS

Il “Programma di interventi straordinari a sostegno di imprese e lavoratori dei settori tessile, dell’ITC applicato e delle lavorazioni meccaniche” Riattivo è un programma regionale approvato alla fine del 2011 (D.G.R. n. 20-3100) che prevede due linee di intervento, la prima coinvolge i lavoratori colpiti dalla crisi economica e la seconda mira ad interventi a sostegno della competitività delle imprese e dell’incremento del’occupazione.

Fra gli interventi riguardanti la prima linea di intervento, rientrano l’Azione 1a “Servizi di ricollocazione” e l’Azione 1b “Percorsi formativi per il lavoro”; a riguardo di queste due azioni l’Agenzia Piemonte Lavoro ha condotto delle analisi di valutazione e monitoraggio, in collaborazione con soggetti esterni.

 

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L’azione 1a ha avuto attuazione a partire dal 2013 e ha visto coinvolti le Province, i Centri per l’impiego e le Agenzie accreditate per i servizi al lavoro da un lato ed i lavoratori disoccupati provenienti dai settori tessile, ITC e lavorazioni meccaniche dall’altro. La misura prevedeva percorsi di ricollocazione di durata semestrale, attraverso l’offerta di servizi al lavoro (Buono Servizi) e di un’indennità di partecipazione. I destinatari erano persone residenti o domiciliati in Piemonte, espulse dai settori tessile, ITC applicato e lavorazioni meccaniche. Le attività di politica attiva venivano erogate dai soggetti accreditati, che ricevevano un rimborso a processo per le prime 10 ore (orientamento e consulenza orientativa) e a risultato, in seguito a esito occupazionale, per le restanti 20 (accompagnamento al lavoro e incontro D/O).

Si presenta un’analisi valutativa realizzata da LIR (Laboratorio Ida Rossi) e Italia Lavoro e coordinata dall’Agenzia Piemonte Lavoro, finalizzata ad approfondire il processo di attuazione dell’intervento sopra descritto, attraverso il coinvolgimento da un lato dei responsabili della misura a livello provinciale, dall’altro degli operatori accreditati, facendo emergere i punti di forza e di debolezza.

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L’azione 1b ha avuto attuazione a partire dal 2012 e costituisce un progetto sperimentale di politica attiva del lavoro che promuove interventi volti al potenziamento delle competenze di lavoratori/trici colpiti dalla crisi occupazionale mediante la promozione di azioni formative e attività complementari necessarie alla finalizzazione occupazionale, in linea con le esigenze del mercato del lavoro. Il progetto ha il duplice fine di contribuire all’aumento della produttività dei settori in crisi assicurando un rapporto diretto fra professionalità richiesta e formazione attuata da un lato e fornire sbocchi occupazionali ai disoccupati provenienti da queste aree anche in settori diversi da quelli a cui è destinata tale politica dall’altro. E’ inoltre prevista l’attivazione di una rete costituita da Agenzie Formative, Associazioni Temporanee di scopo (ATS), Agenzie per il Lavoro e Consorzi di imprese. Infine i rapporti di lavoro che possono essere attivati al termine dei corsi di formazione prevedono una durata minima di dodici mesi, elemento che qualifica tale intervento garantendo un’occasione di impiego di medio periodo. Inoltre il contributo erogato all’ATS è riconosciuto per intero soltanto nel caso in cui il partecipante venga inserito al lavoro, diversamente viene erogata soltanto una quota parte pari al 25% per la copertura delle spese di realizzazione dei corsi di formazione e dei relativi tirocini.

Si presenta un’analisi condotta da ASVAPP – Progetto Valutazione e coordinata dall’Agenzia Piemonte Lavoro che descrive le caratteristiche dei partecipanti al progetto tra la fine del 2011 e la fine del 2014, i percorsi formativi seguiti e gli esiti lavorativi successivi.