L’ASSESSORA PENTENERO E IL NEO DIRETTORE DELL’APL SPADON IN VISITA AL CPI DI CHIVASSO

A distanza di circa sei mesi dal precedente, è partito oggi da Chivasso un nuovo programma di visite dell’assessora al Lavoro e Formazione professionale della Regione Gianna Pentenero nei centri per l’impiego del Piemonte. Obiettivo del ciclo di incontri, che toccheranno tutte le sedi regionali, è presentare il neo direttore dell’Agenzia Piemonte Lavoro Claudio Spadon, insediatosi nei mesi scorsi, e condividere con il personale, che dal 1° gennaio scorso è stato assegnato all’Apl, il processo di riorganizzazione dei centri, raccogliendo al tempo stesso le istanze che arrivano dai diversi territori. “Credo fortemente – ha spiegato Pentenero che l’ascolto e il dialogo continui con gli operatori siano essenziali per accompagnare al meglio questa fase di transizione dei servizi per l’impiego voluta dal Jobs Act, che ha istituito l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, con compiti di coordinamento e indirizzo, lasciando alle Regioni la gestione diretta dei servizi, prima di competenza delle province”. “Per il Piemonte – ha aggiunto l’assessora – si tratta di un’opportunità importante per uniformare regole e modalità operative in precedenza diverse da territorio a territorio. Tuttavia, la carenza di risorse umane impiegate nei centri per l’impiego della nostra, come di gran parte delle regioni italiane, rende necessario mettere in atto quel piano di potenziamento dei Cpi proposto dal ministero del Lavoro che, ci auguriamo in tempi rapidi, dovrebbe dotare le sedi piemontesi di nuovo personale”. “Questo è tanto più importante – ha concluso Pentenero – considerando il ruolo strategico dei centri per l’impiego nell’erogazione delle politiche attive del lavoro”.

Con l’avvio di questi incontri in tutte le sedi dei centri per l’impiego piemontesi – ha affermato Claudio Spadon, direttore Agenzia Piemonte Lavoro – pur in questo complesso periodo di aggiornamenti normativi e organizzativi Apl si propone di creare un rapporto diretto con gli operatori per costruire un nuovo modello organizzativo con tutti i colleghi, nell’ottica di un servizio adeguato ai cambiamenti in atto e per facilitare al meglio le richieste degli utenti”.