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Assegno di Ricollocazione

L’ASSEGNO DI RICOLLOCAZIONE

  • L’assegno di ricollocazione (AdR) è la misura pubblica di politica attiva del lavoro destinata ai percettori NASpI da più di 4 mesi
  • Non è una somma di denaro
  • Per l’anno 2017 è stata avviata una sperimentazione e la richiesta di AdR può essere presentata su invito di ANPAL
  • La partecipazione è volontaria

L’assegno di ricollocazione è la politica attiva gestita dall’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) e realizzata tramite la rete dei servizi per il lavoro pubblici e privati.

L’AdR consiste in un buono che permetterà di ricevere un servizio di assistenza per la ricerca di occupazione da parte di un Centro per l’Impiego o di un Operatore Accreditato.
Il Centro per l’Impiego o l’operatore accreditato assegnerà un tutor che affiancherà il richiedente mettendo a punto un programma personalizzato di ricerca intensiva di nuove opportunità di impiego adatte al profilo.

Il destinatario è libero:

  • di aderire o no alla misura;
  • di rivolgersi al Centro per l'Impiego o a un Soggetto accreditato per usufruire del servizio di assistenza intensiva;
  • di scegliere un soggetto erogatore nel territorio di domicilio o in un'altra Regione.

L’adesione è volontaria e offre la possibilità di ricevere due servizi principali:

  • Assistenza e tutoraggio. Assistere in modo continuativo il soggetto in tutte le attività necessarie alla sua ricollocazione, attraverso l’assegnazione di un tutor, la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro;
  • Ricerca intensiva di opportunità occupazionali. Promozione del profilo professionale del titolare dell’AdR verso i potenziali datori di lavoro, alla selezione dei posti vacanti, all’assistenza alla preselezione, sino alle prime fasi di inserimento in azienda.

L'importo erogato varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare il disoccupato (profilo di occupabilità). L'importo viene riconosciuto non alla persona disoccupata ma al soggetto erogatore che ha fornito il servizio, ma solo a risultato occupazionale acquisito

L’Adr prevede la sottoscrizione di un Patto di Ricerca Intensiva alla Ricollocazione che definisce:

  • l’impegno del destinatario dell’AdR a svolgere le attività concordate con il tutor e di accettare un’offerta di lavoro congrua
  • l’impegno del destinatario dell’AdR di comunicare in anticipo, o giustificare, le assenze agli incontri con il Centro per l’impiego o l’Operatore Accreditato
  • l’obbligo del CpI o Operatore Accreditato di comunicare agli Enti competenti la mancata partecipazione alle attività concordate e il rifiuto di un’offerta congrua di lavoro

 

La richiesta dell’AdR e la sottoscrizione del Patto di Ricerca Intensiva alla Ricollocazione obbliga la persona ad impegnarsi a svolgere le attività proposte dal tutor, la mancata partecipazione senza giustificato motivo ha come esito la decurtazione progressiva dell’assegno di NASpI fino alla revoca, inoltre una volta ricevuta un’offerta di occupazione, la persona potrà rifiutarla se non è congrua senza perdere la Naspi mentre il rifiuto di un’offerta di lavoro congrua causa la perdita del diritto a ricevere l’assegno di disoccupazione (NASPI) e dell’assegno di ricollocazione

La Sperimentazione (per l’anno 2017)

Con l'obiettivo di verificarne le modalità gestionali e di valutarne l'efficacia, l'Assegno di ricollocazione parte con una prima fase di Sperimentazione su un campione estratto in maniera casuale dallo stock di potenziali destinatari comunicati dall'Inps. La sperimentazione in Piemonte coinvolgerà circa 3.000 percettori di NASpI

Per verificare se si è inclusi nel campione e quindi se si può richiedere l'assegno di ricollocazione collegarsi e inserire in codice fiscale qui
http://www.anpal.gov.it/Cittadini/Servizi/Pagine/Assegno-di-ricollocazione.aspx

Le persone rientranti nel campione hanno ricevuto una comunicazione a mezzo posta, nonché un avviso via email o sms, nel caso in cui tali informazioni fossero state fornite in fase di presentazione della domanda di Naspi.
Gli interessati, se sceglieranno di aderire, potranno richiedere l'Assegno entro il periodo di fruizione della NaspI, rivolgendosi al centro per l'impiego di competenza (in riferimento al domicilio comunicato in fase di richiesta Naspi) o registrandosi sul Portale Anpal e seguendo l'apposita procedura.

In fase di richiesta dell’Assegno sul portale ANPAL (che deve essere validato o meno per il rilascio da parte del centro per l’impiego di competenza entro 15 giorni), il destinatario sceglie la sede operativa del soggetto erogatore presso il quale intende ricevere il "servizio di assistenza alla ricollocazione" e fissa il primo appuntamento (nel caso le agende non fossero attive verrà contattato successivamente dal soggetto erogatore).

Sul Portale Anpal, al seguente link http://anpal.gov.it/Cittadini/Servizi/Pagine/FAQ.aspx è presente una sezione con delle FAQ sempre aggiornate.

Per informazioni sulla sperimentazione in  Piemonte dell’Assegno di ricollocazione scrivere aQuesto indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Sei un percettore Naspi coinvolto nella sperimentazione clicca qui?

 

Sei un operatore coinvolto nella sperimentazione clicca qui?

 

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